X-Alps

Durogati: balzo in avanti alla X-Alps

Ieri Aaron Durogati aveva provato dall’ottavo posto ad agguantare la terna dei fuggitivi, Maurer, Guschlbauer e Huber. Nonostante impegno e sudore profusi, al calar della sera la situazione era rimasta immutata e l’italiano andava in branda con un nulla di fatto.

Oggi nuovo e più fortunato tentativo e con un bel balzo Durogati è passato al quinto posto. In questo momento è fermo più o meno a Faldo, comune svizzero del Canton Ticino posto in Val Leventina. Davanti a lui, a circa 10 km stradali, esattamente nei pressi di Chironico, il francese Gaspare Petiot che lo ha inseguito tutto il santo giorno ed infine domato dopo un acceso duello. Voli, atterraggi, nuovi decolli, salite in termica e perdite di quota si sono succeduti lungo tutto il pomeriggio. Alla fine i due parapendio atterrano ad un tiro di schioppo l’uno dall’altro per incamminarsi verso Airolo ed accamparsi in suddette località.

Due altri transalpini, Antoine Girard e Nelson De Freymann, sono circa 50 km alle spalle dell’azzurro, al limite del Cantone dei Grigioni con quello del Ticino. Altri piloti che facevano parte del pacchetto dei segugi sono ancora in territorio italiano, in Val Chiavenna o lungo la sponda orientale del lago di Como, come il ceco Stanislav Mayer. Tengo a precisare che costui non intende imitare nel lago nostrano il tuffo diMichael Witschi (Svizzera) in quello di Poschiavo. A proposito del bagno fuori programma di ieri, un comunicato degli organizzatori fa sapere che in questa occasione è emerso lo spirito cameratesco che anima gli atleti impegnati nella X-Alps. Infatti, alcuni piloti che volavano nelle vicinanze hanno abbandonato la gara per aiutare l’avversario e lo hanno rimesso in gara, dopo avere asciugato con cura la vela ed anche il pilota, ovviamente. Non abbiamo immagini dell’operazione di stireria.

Sempre dalle retrovie giunge la notizia che, dopo la tedesca Yvonne Dathe ed un pilota assente fin dall’inizio per guai fisici, si registra un terzo ritiro, quello dello svizzero Samuel Vurpillot che riduce il plotone degli X-Alpers a trenta unità tonde, tonde.

Christian “Chrigel” Maurer, continuna a guidare la gara. Il livetraking dice che ha superato il Cervino e staccato l’austriaco Paul Guschlbauer, ora appollaiato per la notte nei pressi del medesimo punto d’aggiramento a quota 3000 circa, in una zona di impianti sciistici e laghetti. Deve ancora passare questa montagna alta 4478 metri anche il parapendio del tedesco Sebastian Huber, terzo, che si trova lungo la valle che porta a Zermatt, nei pressi della località Herbriggen.

Da domani anche il grosso della truppa della Red Bull X-Alps entrerà nel palcoscenico impegnativo del Cervino e del Monte Bianco, la vetta d’Europa, tra scenari spettacolari, ghiacciai, rocce, alte quote e temperature non esattamente da gita fuori porta, per scendere poi verso Annecy, in Francia, storica culla del parapendio. Qui sarà obbligatorio attraversare a piedi un traguardo posto sul decollo del sito di volo di Planfait, mentre le due montagne precedenti sono identificate come boe aeree con cilindro di 5,5 km di raggio.

Gustavo Vitali, u.s. FIVL

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