X-Alps

Aaron pronto per la Red Bull X-Alps 2015

L’idea di fare le Alpi a piedi e volando era il sogno di quando ero ragazzino. Per me è la cosa più bella che si possa fare”.

Aaron Durogati non ha dubbi: la Red Bull X-Alps è la gara della sua vita. Non solo perché è l’adventure race più estenuante del mondo, ma anche perché attraversa luoghi che gli sono profondamente cari, tra cui la sua terra. O meglio, il suo cielo. Il quinto turnpoint della gara, infatti, è posto sulla Cima Tosa, la più alta vetta delle Dolomiti del Brenta, in Trentino Alto Adige. E per Aaron, meranese DOC, l’arrivo in quel punto di aggiramento rappresenterà senza dubbio un momento speciale per lui.

Aaron, quindi, è pronto per il prologo del 2 luglio, la novità di questa edizione – la settima – della Red Bull X-Alps, prima della gara vera e propria, che scatterà domenica 5 luglio.

Eppure, lo scorso autunno si è temuto per la sua partecipazione, perché il 5 ottobre Aaron ha subito una torsione alla caviglia durante un atterraggio in parapendio, fratturandosi il perone. Il recupero, però, è avvenuto in tempi record. “Nell’ultimo mese la caviglia è migliorata. Fino a un mese fa era abbastanza doloroso, però riuscivo ad allenarmi tutti i giorni”, ha rivelato Aaron. “Sono positivo, perché mi sono allenato bene e continuo ad allenarmi bene. Poi vedremo cosa succede in gara”

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In una gara come l’X-Alps, uno degli aspetti più importanti è il contributo fornito dal supporter, una figura tattica che lavora a stretto contatto con il paraglider, studiando gli itinerari, valutando le condizioni meteorologiche e dando consigli di volo. Il supporter di Durogati è Ondrej Prochazka. “L’X-Alps non è una gara che si vince da soli. Il supporter, almeno per me, è molto, molto importante”, spiega Aaron. “Il mio supporter, Ondrej, è fondamentale per tanti aspetti, sia in allenamento sia in gara, quando io mi preoccupo di correre e volare, mentre Ondrej mi dà le informazioni meteo. La strategia di gara, in gran parte, viene decisa da lui la sera prima, ma lui si occupa anche delle cose più banali. Non tutte le giornate vanno bene. E, in quelle giornate, avere vicino una persona amica è fondamentale per guardare avanti e ripartire con energia”.

Due anni fa, alla sua prima partecipazione alla Red Bull X-Alps, Aaron si piazzò al settimo posto. Quest’anno l’obiettivo è fare meglio. “Secondo me l’X-Alps lo vincerà chi farà meno errori, perché nessuno farà nemmeno un errore di strategia o di volo”, ha dichiarato Aaron. “Io cercherò di fare meno errori degli altri, in modo tale da arrivare primo”.

Paolo Dondossola
Red Bull X-Alps 2015

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