Tecnica

Soaring Pilot e Palm: una consolle di pilotaggio avanzata, quasi gratuita

Poco più di un anno fa rimasi colpito da alcuni illuminanti articoli di Marco Zonca (zoncatan) sulla “mappatura delle termiche”. In essi veniva messo in risalto un aspetto abbastanza nuovo nella pratica del nostro volo libero e non solo in quella. Personalmente mi sono definitivamente convinto di quanto sia importante diffondere l’abitudine di conservare la traccia IGC del GPS di ogni volo nel proprio computer. Proprio di ogni volo. Anche di quelli che sembrano più insignificanti. E non solo per riguardarsela o analizzarla su CompeGPS. Il file del buco peggiore o banale in qualsiasi località , non è solo il resoconto dettagliato di una giornata da dimenticare, ma un potenziale “condensato” di dati meteo, che hanno solo bisogno di pochi trattamenti per essere estratti ed utilizzati. Importanti proprio nella verifica dei modelli meteo previsionali.

Oggi con Soaring Pilot è possibile registrare tracce con campionamento a frequenze molto elevate a bassissimo costo. Usufruendo contemporaneamente di un raffinato e dettagliato monitoraggio di ogni fase del proprio volo. Questo grazie agli autori di questo programma freeware che sono americani e si possono contattare su http://groups.yahoo.com/group/soaringpilot/ ed agli sforzi di un gruppo di piloti Italiani della zona del Cornizzolo. In particolare a Lorenzo Numerati, ed a Fabrizio Cavadini, che sta svolgendo un lavoro preziosissimo sviluppando una serie di programmi gratuiti per interfacciare Soaring Pilot a CompeGPS. Ma anche grazie a Matteo, Andrea (non me ne vogliano gli altri) e ai tanti altri cofondatori ed animatori di http://it.groups.yahoo.com/group/parapalm/ .

Il programma
Soaring Pilot è un programma avanzato di navigazione aerea in volo veleggiato. Completamente gratuito. In Inglese. Dispone di un logger potentissimo in grado di registrare in formato IGC 3D, lo stesso dei GPS usati nelle gare, tracce straordinariamente lunghe. Ed è completo di tutte le funzioni di navigazione più diffuse nei vario di alta gamma. Anzi offre rispetto a questi ultimi un livello di integrazione ancora più avanzato.

In aliantePer farlo funzionare c’è solo bisogno di un Palmare Palm OS che costa usato (è meglio in bianco e nero) attorno ai 35-40 € (…ma a volte anche meno) e di un qualsiasi GPS con uscita secondo standard NMEA (cioè praticamente tutti i GPS portatili), collegati fra di loro attraverso un cavo seriale.
Le versioni più recenti del programma si possono scaricare nei siti sede di forum in Italiano e Inglese citati.

A questo indirizzo è possibile scaricare una delle versioni più recenti e stabili: http://download.vololibero.net/SP200Beta24MAR05-1.zip .

Nel sito www.soaringpilot.com ci sono varie istruzioni ed una vecchia versione del programma che sconsiglio a tutti di installare, mentre c’è un programmino denominato SPTerminal 1.3.4 http://www.soaringpilot.com/sptermlicense.html che serve a caricare e scaricare voli dal PC. In attesa del collaudo definitivo dei nuovi programmi di Fabrizio.

La riabilitazione dei GPS 12
SoaringPilot ha molti pregi ma in particolare ha un merito veramente enorme. Ridà  vita ai diffusissimi GPS Garmin della serie 12, che hanno poca memoria disponibile e non registrano le quote. E che per questo motivo non erano più accettati nelle gare. Oggi il logger di SP permette di annullare completamente questa loro limitazione, sostituendo il GPS nella registrazione di ogni onere permette di usufruire di una doppia frequenza di campionamento. Settabile a piacere in boa e fuori boa a partire da 1″. Esattamente come accade negli strumenti più avanzati.

Chi può ottenere benefici da SoaringPilot?
Il costo minimo dell’ “occorrente” lo rende una straordinaria opportunità  per tutti coloro che possiedono un GPS. Imperdibile per chi possiede un Garmin serie 12 o altri strumenti ugualmente limitati. Ma di estremo interesse per chiunque voglia trasformare il proprio GPS in una avanzata stazione di pilotaggio, in grado di tenere sotto controllo tutte le variabili di volo come: quota, velocità , vento e termiche (ma anche McCready); necessarie ad arrivare ad un determinato obiettivo. O a percorrere un determinato percorso a tappe. Dalla manche di coppa del mondo, al consueto piccolo volo di cross di una manciata di chilometri, registrando ogni attimo di volo. In grado anche di contenere disponibili in memoria un numero elevatissimo di waypoints, e rotte (tasks), assieme al database del rilievo montuoso di zona, ed anche a quello delle zone vietate …

Leggibilità  dello schermo in volo
E’ una delle caratteristiche che rendono questo sistema molto adatto al volo libero ed effettivamente superiore (al di là  del basso costo) ad altri sistemi basati su palmari Windows CE – Pocket PC. Lo schermo in bianco e nero dei Palm (dal più antico PALM III a 4 livelli di grigio, al IIIXE o all’m500 a 16mhz) è sempre ben leggibile nella stragrande maggioranza delle condizioni di luce. Anche con occhiali polarizzati. In alcuni casi risulta addirittura più leggibile di vario e GPS. Niente a che vedere con gli abbagli ed i riflessi dello schermo a colori dei ben più costosi palmari Pocket PC.

Autonomia delle batterie ed autonomia di registrazione
La grande autonomia delle batterie è la vera chicca del sistema; di gran lunga superiore a quella dei cugini Pocket PC. E’ infatti verità  quanto sostengono gli utilizzatori anziani di SP, cioè che i Palm con batteria ricaricabile in buono stato (Palm V, Vx, m500) hanno un’autonomia di funzionamento con SP in registrazione di circa 4-5 ore – dipende dallo stato di usura della batteria – mentre i Palm (serie III e serie m100) che utilizzano due batterie ministilo durano poco meno del triplo. Grosso modo attorno alle 12 ore. Dunque a prova di record di cross.

Il limite effettivo del logger, di registrazione in punti, è in pratica dovuto solo alla quantità  di RAM disponibile. Per fare un esempio 1 Mb di RAM libera corrisponde a circa 27.000 punti traccia. Dunque tantissimo spazio comunque!! Anche i Palm con 2 Mb di RAM ( Palm V o III o m100) con database di waypoints, rotte, temi di gara e rilievo necessari, hanno sempre ben oltre 1 Mb di RAM disponibile.

Quali Palmari
Si possono utilizzare tutti i Palmari PalmOS disponibili sul mercato con versione PalmOS dalla 3.00 in su. Cioè tutti i Palm dal III in su. Niente vieta di usare anche i più recenti e costosi. Però vi consiglio caldamente di utilizzare quelli in bianco e nero, fuori produzione da un pò di tempo, perchè sono più nitidi oltrechè più convenienti e reperibili. Non sono utilizzabili invece gli ultimissimi Palm con connettore USB ( a meno di non facili commutazioni).

Dunque sconsigliando il IIIc a colori, tutti i modelli a colori più costosi con poca autonomia e meno leggibili e gli ultimi Zire e Tungsten con attacco USB, vanno bene:

– tutta la serie III che è dotata di processori a 16 Mhz , soprattutto IIIx (4MB) e IIIxe (8MB) dotati di pile ministilo e dello schermo più grande tra i Palm, molto nitido. Il Palm V (16Mhz 2Mb) e soprattutto il Vx (20Mhz 8MB) entrambi ricaricabili e bellissimi, nitidi e di ottimo funzionamento. La serie m100 (16Mhz) con alimentazione analoga alla III con 2 ministilo ma software più avanzato e settabile in varie lingue, ma schermo lievemente più piccolo. L’ m500 settabile in varie lingue e ricaricabile, con la batteria più duratura mai utilizzata dai Palm e teoricamente il più dotato e veloce Palm in B/N (33 mhz – 8 MB – e slot di espansione), ma in pratica afflitto ogni tanto da malanni occulti (chi scrive ne sa qualcosa).

Il glorioso Palm III merita un discorso a parte. Se lo trovate gratis o quasi o lo avete in casa, usatelo tranquillamente . Ha lo stesso processore a 16 Mhz degli altri, ma uno schermo inferiore agli altri modelli anche se sufficientemente nitido, ed un software un pò più lento.

Per un riassunto sintetico ma approfondito delle caratteristiche dei Palm consiglio questa tabella http://www.craviotto.net/PALM/compPALMOS.htm . Poi ovviamente se desiderate proprio i colori ci sono anche m505 ed m515 ed i Tungsten con cavo seriale. Ma non ve li consiglio. E’ controproducente; costano di più (anche il triplo), le batterie durano poco e la visibilità  complessiva è inferiore.

Quali GPS e come collegarli al Palm
Praticamente tutti i GPS portatili (e non) con un’uscita seriale in protocollo NMEA. Basta connettere il cavo (HotSync Cable) o la base di sincronizzazione (HotSync Cradle) in dotazione ai Palm, al cavo del GPS. Quasi sempre ci si trova a dover collegare insieme due connettori seriali femmina a 9 pin. Di solito basta un adattatore (schema null-modem) doppio maschio, da acquistare o da autocostruire facilmente con un saldatore, secondo le istruzioni al sito www.soaringpilot.com . E’ bene ricordare che la base di sincronizzazione (Hotsync Cradle) ed i cavi (Hotsync Cable) non sono tutti uguali. Ogni serie (III, V, m100, m500) ha un attacco diverso. Ma tutto si trova facilmente su Ebay negli USA per una spesa massima attorno ai 15-20$ inclusa spedizione. Spesso nella serie V, conviene ricercare il “Travel Kit” che contiene il cavo assieme ad un corredo di ricarica universale, utilissimo se si va a volare all’estero e reperibile su Ebay spesso allo stesso prezzo del solo cavo di sincronia. Interessanti ed economici (13-15 $ inclusa spedizione) sempre su Ebay negli USA i cavi a doppia presa USB e Seriale per la serie m500. La USB serve solo alla ricarica, e la seriale invece alla connessione.

palm3xe

Palm IIIxe + Garmin

Nel caso di connessione ai GPS Garmin si iniziano invece a trovare su Internet cavi specifici per i vari modelli di PalmOS.
Ma si possono utilizzare i GPS-mouse da auto della Haicom, Kirrio, Holux etc… venduti con cavo specifico per Palm serie V ed m500, a 12 v per alimentare alla corretta tensione Palmare e GPS contemporaneamente. Però bisogna portarsi dietro una piccola batteria a 12 v.

I GPS dedicati ai Palm
Un capitolo a parte è da riservare ai GPS cosiddetti dedicati. Soprattutto interessanti per chi non ha ancora un GPS. Magellan e NAVMAN sono i marchi che maggiormente si sono distinti nella produzione di GPS dedicati ai PalmOS. Fuori produzione ce ne sono alcuni modelli perfetti per le nostre esigenze, soprattutto per le serie III e V, che si comprano su Ebay per cifre attorno ai 50-60 €; oppure agli 80-120€ se si tratta della serie m500. E’ da notare che un Palm della serie III o V, assieme al GPS dedicato si trova spesso a meno di 100€ su Ebay; a volte sensibilmente meno.

Ho fatto alcuni test sia con i Magellan che con i Navman dedicati alla serie III ed alla serie V: funzionano molto bene. E’ importante però tener presente, a scanso di equivoci, che i GPS dedicati Magellan o Navman per serie III e V, acquistati all’estero funzionano solo su palm “della stessa lingua”. Mentre i GPS dedicati alla serie m500 che è multilinguaggio non dovrebbero avere problemi. Ma non ho potuto ancora verificare.

Quanto si spende di solito in tutto
Spesso chi ha già  un GPS spende complessivamente attorno ai 50-60 €. Può essere un pò di più; ma può essere anche sensibilmente meno. Dipende dalla fortuna che si ha quando si acquista il palmare usato, ed il cavo. Ci sono i fortunati come al solito; per esempio chi è già  dotato di tutto senza saperlo, perché non ricorda di avere un Palm inutilizzato nel cassetto. Ma c’è anche chi spende il doppio della norma, o chi (come il sottoscritto) preso dalla mania di fare test si compra tre attrezzature complete solo per verificarne l’effettiva funzionalità .

Le funzioni di navigazione e di termica
Una breve e sintetica spiegazione delle principali funzioni di SP attraverso un rapido esame delle due schermate fondamentali che vengono utilizzate in volo.
Lo schermo Moving Map. Lo schermo Final Glide. Essi sono facilmente commutabili fra loro in volo, selezionando uno dei quattro selettori “a tocco” del Palm: tipo quello che rappresenta la “casina”.

Schermo Moving Map
Personalmente preferisco selezionare lo schermo Moving Map anche durante un traversone. Sono riportate la velocità , la quota e la quota necessaria alla boa ad una certa velocità  (Speed to Fly). La mappa che compare mostra un piccolo aereo stilizzato in movimento in avvicinamento ad un cilindro di Boa o settore FAI, opzionabile. Rappresentato da un cerchio o angolo (di raggio selezionabile) disegnato attorno al wpt, assieme ad una linea che rappresenta graficamente la rotta ideale dal punto in cui ci troviamo al centro. Per acquisire una boa basta che l’aeroplanino tocchi il cerchio. E si viene avvisati da un segnale acustico. A cui segue immediatamente l’indicazione grafica della rotta ideale al centro della boa successiva.

Questo schermo è anche quello in cui entra in funzione l’automatismo denominato thermal zoom. Si attiva non appena si effettua una virata superiore ai 180°. Lo Zoom si porta immediatamente a 0,4 km ed appare il tracciato percorso in termica assieme ad una finestrina mobile con direzione ed intensità  del vento, stimate dal programma sulla base delle velocità  minima e massima di deriva.

La stima risulta credibile e realistica. E viene aggiornata automaticamente ad ogni successivo 360°. La rappresentazione grafica del percorso in termica è utile per centrare la termica specialmente nel caso di ascendenze rotte o molto scarrocciate.

Final Glide
Nello schermo Final Glide compaiono invece tutti i dati numerici. Al centro c’è un riassunto delle possibili “andature” con le quote corrispondenti alle varie velocità  di planata necessarie a raggiungere il punto selezionato. Sono calcolate sulla base della polare selezionata e dell’ultima rilevazione di vento.

Appare anche una freccia che indica la rotta da tenere, con il nome della Boa e la distanza per arrivarci, l’indicazione del valore di vento a favore o contrario, il valore di ascendenza medio effettivo, il valore Mc cready calcolato in automatico, e la quota necessaria a completare l’intero percorso. Oltre alla velocità  al suolo, alla direzione in gradi della destinazione, alla correzione di rotta necessaria…….. Poi ci sono tutte le schermate di impostazione come la lista dei wpts:

o lo schermo di preparazione dei percorsi:

Per un totale complessivo di 21 schermate più una per ciascun waypoint attivo del percorso selezionato.

Ma mi fermo qui rimandandovi ad un’altra puntata ed invitandoVi ad una discussione sia qui che su http://it.groups.yahoo.com/group/parapalm/ . Nella speranza che qualche altro programmatore venga a dare una mano al perfezionamento del programma alle esigenze specifiche del parapendio… Almeno due o tre semplici funzioni sarebbe molto utile aggiungerle…

Saluti
Michele Santanchè

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