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NUOVO RECORD ITALIANO!

8 Giugno, 2001

Demolito il record Italiano di distanza in parapendio

Manuele Dondi compie un volo di 216 Km dalla Valtorta a Dobbiaco. Ieri 7 giugno 2001, Manuele Dondi, già  più volte componente della squadra Nazionale di Parapendio, ha realizzato il volo in parapendio più lungo di sempre sul territorio Italiano percorrendo ben 216 Km contro i 178 del record precedente.

Decollato alle ore 10.30 dai Piani dell’Avaro (Valtorta – BG) e’ atterrato alle ore 19.00 in prossimita’ di Dobbiaco dopo un volo di 216 Km in linea d’aria tra punto di decollo e punto d’atterraggio e percorrendo 230 Km complessivi in volo.

Il Milanese Manuele Dondi (residente a Carnate ed assiduo frequentatore dei cieli Lecchesi) non e’ nuovo a queste performance, sono numerosi i suoi voli di distanza con decollo dal Cornizzolo, la montagna Lecchese paradiso del volo libero; l’ultimo dei quali di circa 170 Km portato a termine poche settimane fa atterrando vicino a Merano.

Nei sogni di Manuele c’era anche il record Italiano ma doveva trovare un’area di decollo che gli consentisse di effettuare un volo di lunga durata per il quale era necessario decollare in mattinata con il sole ancora basso sull’orizzonte.

L’idea giusta gli e’ arrivata da un noto campione di volo a vela: Riccardo Brigliadori che gli ha suggerito di decollare dalle prealpi Bergamasche.

Ieri, al secondo tentativo con decollo dalla Valtorta, il record e’ stato superato. (il primo era fallito per un forte vento contrario)

Il volo si e’ svolto sulla direttrice: Valtorta, Lizzola, Aprica, Tonale, Val Di Sole, Val D’Ultimo, Merano, Vipiteno, val Pusteria fino a Dobbiaco. La massima quota raggiunta e’ stata di 3400 metri sopra il Tonale, il punto piu’ difficile: appena decollato dai Piani dell’Avaro per poter fare un po’ di quota si e’ visto costretto a volare in prossimita’ della parete est del monte Torcola, sopra una gola strettissima e con molti cavi dell’alta tensione, nella sostanza: l’equivalente di un passaggio chiave d’arrampicata fatto senza l’ausilio di protezioni.

Ma Manuele ha una certa abitudine e predisposizione alle attivita’ che richiedono un elevato impegno psichico, in passato e’ stato anche un eccellente free climber, nonche’ ghiacciatore, snow boarder, e piu’ recentememte: kite surfer.

Una volta superato il passaggio, il resto del volo ha richiesto grandi capacita’ tecniche ed una eccezionale resistenza psico-fisica; durante la performance Manuele ha mangiato e bevuto, cosa non facile a farsi perche’ il pilotaggio tiene le braccia costantemente impegnate. Dall’alto ha avvistato branchi di camosci ed aquile.

Manuele volava con una parapendio prototipo da gara GIN GLIDER Boomerang (versione anno 2000); attrezzo idoneo solo a piloti di caratura mondiale per le capacita’ tecniche richieste per il suo pilotaggio ma dalle prestazioni impensabili solo due-tre anni fa.

La vela ha una velocita’ di crociera di 40 Km/h ed una velocita’ massima di oltre 60 Km/h.

Velocita’ che in assoluto sono limitate, specie in situazioni di forte vento contrario, ma comunque straordinarie se si considera i problemi tecnici che si sono dovuti superare per impedire la deformazione ad alta velocita’ di un velivolo fatto di tessuto la cui forma viene mantenuta dall’aria che entra nelle bocche del bordo d’attacco.

Il volo avrebbe potuto essere anche piu’ lungo se la copertura nuvolosa non fosse andata via via aumentando sulla val Pusteria fino a costringerlo all’atterraggio. Con condizioni piu’ favorevoli avrebbe potuto raggiungere l’Austria.

Il ritorno e’ avvenuto in autostop e successivamente in treno.

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